XXVI Giornata mondiale della libertà di stampa

Il Centro Astalli aderisce alle 48 ore di mobilitazione promosse  il 2 e 3 maggio dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, in collaborazione con le Associazioni di stampa e gli Ordini regionali dei giornalisti, l’Usigrai, l’associazione Articolo21, la Rete NoBavaglio e Amnesty International Italia, per raccogliere e rilanciare le ‘Voci dal mondo contro i bavagli’, in occasione della 26esima Giornata mondiale della libertà di stampa, indetta dalle Nazioni Unite nel 1993.

A partire dal 2 maggio, si susseguiranno fino al giorno successivo, una serie di iniziative per rilanciare la campagna “Contro tagli e bavagli” e chiedere alle istituzioni europee di impegnarsi di più per la libertà di stampa e per dire no a minacce e aggressioni contro croniste e cronisti.

Si inizia la mattina del 2 maggio nel salone di Rappresentanza di Palazzo Geremia a Trento con la manifestazione promossa dalla Federazione nazionale della Stampa italiana insieme ai sindacati dei giornalisti di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia e con Articolo21 e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.

Il 3 maggio alle 10.30 i giornalisti italiani saranno presenti in piazza Santi Apostoli a Roma, per dar vita ad un presidio insieme con i rappresentanti di Usigrai, Articolo21, Ordine dei giornalisti del Lazio, Rete NoBavaglio, Amnesty International Italia e con Jan Krempasky, cronista slovacco collega di Jan Kuciak; Manuel Delia, reporter maltese; Asmae Dachan, giornalista e scrittrice siriana; Fazila Mat, ricercatrice turca dell’Osservatorio Balcani Caucaso.

Sempre a Roma, nel pomeriggio dalle 16, la sede Federazione nazionale della Stampa italiana ospiterà un incontro sulla Carta di Assisi, manifesto per un linguaggio e una informazione improntati a rispetto, veridicità e responsabilità, a cui parteciperanno: padre Mauro Gambetti e padre Enzo Fortunato, custode e portavoce del Sacro Convento di San Francesco di Assisi; padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica; Salah Ramadan, imam della Moschea di Roma; Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma. L’incontro sarà coordinato da Roberto Natale, coordinatore del Comitato scientifico di Articolo 21.

 

30 aprile 2019