Rifugiati in italia

Nel corso del 2019 in Italia sono arrivati via mare 11.471 migranti forzati, un numero inferiore rispetto a quello registrato l’anno precedente, con circa 23mila arrivi. Tra i principali punti di accesso all’Europa dal Mediterraneo, l’Italia è il Paese che ha registrato il minor numero di arrivi. Nello stesso anno, infatti, sono giunti in Spagna 26.261 migranti forzati e in Grecia 59.591. A causa dei controversi accordi con la Libia e della sostanziale chiusura dei canali regolari di ingresso, l’Italia negli ultimi anni ha subito una significativa riduzione degli sbarchi.

Nel 2019 i migranti forzati che hanno raggiunto l’Italia, provenivano principalmente da Tunisia (23%), Pakistan (10%), Costa D’Avorio (10%), Algeria (9%) ed Iraq (9%).

Per quel che riguarda l’accoglienza dei migranti, sono stati 91.424 migranti ospitati nel sistema di accoglienza italiano, che è stato profondamente riformato dall decreto-legge 113/2018 (cd. decreto sicurezza), separando di fatto i percorsi dei richiedenti asilo da quelli dei titolari di protezione internazionale e precludendo ai primi di accedere all’accoglienza del sistema SPRAR/SIPROIMI.

Molto importante è l’accordo tra Stato e Regioni che ha definito i criteri dell’accoglienza dei rifugiati nel nostro Paese: le persone vanno accolte in centri medio-piccoli, distribuiti territorialmente in modo proporzionale al numero degli abitanti. Purtroppo ad oggi non tutte le regioni fanno la loro parte. Non possiamo che augurarci che al più presto prevalgano la ragionevolezza e il senso di responsabilità: come invocare la solidarietà dell’Europa se all’interno del territorio nazionale l’impegno non è distribuito e proporzionato alle potenzialità di ciascun territorio?

Offrire a ciascun rifugiato opportunità oneste e accessibili per vivere in Italia in sicurezza e dignità: resta questo il punto più dolente del nostro sistema d’asilo. È urgente una riflessione più approfondita e qualificata su cosa significhi protezione oggi in Italia e come essa si declini nella vita quotidiana delle persone a cui viene riconosciuta. Sono questioni che non possono essere risolte solo dal terzo settore: richiedono riflessione e impegno da parte di tutte le istituzioni competenti, attraverso una cabina di regia in grado di costruire soluzioni concrete e di renderle accessibili.

In una crisi economica sempre più dura, i rifugiati si trovano soli, con servizi di assistenza sempre più inadeguati a causa degli ingenti tagli a servizi sociali e sanitari e misure di integrazione pressoché inesistenti.

Dati 

I numeri dell’asilo. dati e statistiche della Commissione nazionale per il diritto d’asilo.

Cruscotto statistico giornaliero sugli sbarchi di migranti e sul sistema di accoglienza

Atlante SPRAR/SIPROIMI 2018

Norme e procedure in vigore

Immigrazione e asilo in Italia

La protezione in Italia: riferimenti normativi

Approfondimenti

Chiara Peri, Decreto sicurezza: l’Italia che non vogliamo, in Aggiornamenti Sociali gennaio 2019

Dossier statistico immigrazione 2019

Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Quindicesimo rapporto (2020)

Il Diritto d’asilo Report 2019 – Fondazione Migrantes

MSF, Fuori campo. Mappa dell’accoglienza che esclude (febbraio 2018)

CIR, Ponti, non muri. Garantire l’accesso alla protezione nell’Unione Europea (ottobre 2015)

 

13 giugno 2013