Rifugiati in italia

Nel 2018 in Italia sono arrivati 23.400 migranti forzati, un numero nettamente inferiore rispetto a quello registrato l’anno precedente, con 119mila arrivi. Nella prima metà dell’anno, il numero di persone arrivato in Grecia è stato più elevato del numero di arrivi registrato in Italia o Spagna. Nettamente diversa la situazione registrata nei mesi successivi, quando la Spagna è divenuto il principale punto d’ingresso. Il sistema di accoglienza SPRAR/SIPROIMI, nel 2018, ha garantito il percorso di integrazione a 41.113 persone, di cui 5.474 minori, attraverso 877 progetti finanziati in tutte le regioni d’Italia.

La percentuale di donne che giungono in Italia in cerca di protezione è in progressiva crescita; l’incidenza sul totale degli accolti risulta essere del 16,47%, mentre i minori stranieri non accompagnati accolti nel 2018 sono stati 3.877, il 96% dei quali provenienti principalmente dal Gambia, Nigeria, Guinea, Mali e Senegal.

Molto importante è l’accordo tra Stato e Regioni che ha definito i criteri dell’accoglienza dei rifugiati nel nostro Paese: le persone vanno accolte in centri medio-piccoli, distribuiti territorialmente in modo proporzionale al numero degli abitanti. Purtroppo ad oggi non tutte le regioni fanno la loro parte. Non possiamo che augurarci che al più presto prevalgano la ragionevolezza e il senso di responsabilità: come invocare la solidarietà dell’Europa se all’interno del territorio nazionale l’impegno non è distribuito e proporzionato alle potenzialità di ciascun territorio?

Offrire a ciascun rifugiato opportunità oneste e accessibili per vivere in Italia in sicurezza e dignità: resta questo il punto più dolente del nostro sistema d’asilo. È urgente una riflessione più approfondita e qualificata su cosa significhi protezione oggi in Italia e come essa si declini nella vita quotidiana delle persone a cui viene riconosciuta. Sono questioni che non possono essere risolte solo dal terzo settore: richiedono riflessione e impegno da parte di tutte le istituzioni competenti, attraverso una cabina di regia in grado di costruire soluzioni concrete e di renderle accessibili.

In una crisi economica sempre più dura, i rifugiati si trovano soli, con servizi di assistenza sempre più inadeguati a causa degli ingenti tagli a servizi sociali e sanitari e misure di integrazione pressoché inesistenti.

Dati 

I numeri dell’asilo. dati e statistiche della Commissione nazionale per il diritto d’asilo.

Cruscotto statistico giornaliero sugli sbarchi di migranti e sul sistema di accoglienza

Rapporto SPRAR 2017 

Norme e procedure in vigore

Immigrazione e asilo in Italia

La protezione in Italia: riferimenti normativi

Approfondimenti

Chiara Peri, Decreto sicurezza: l’Italia che non vogliamo, in Aggiornamenti Sociali gennaio 2019

MSF, Fuori campo. Mappa dell’accoglienza che esclude (febbraio 2018)

Dossier statistico immigrazione 2017

CIR, Ponti, non muri. Garantire l’accesso alla protezione nell’Unione Europea (ottobre 2015)

 

13 giugno 2013