Padova – Associazione Popoli Insieme

L’Associazione Popoli Insieme ODV dal 1990 si occupa di accogliere e accompagnare migranti forzati nel territorio di Padova.

Grazie ai numerosi servizi offerti dall’Associazione, rifugiati e richiedenti asilo hanno la possibilità di progettare la propria integrazione; cercare e trovare un lavoro; valutare opportunità formative sia scolastiche che volte all’inserimento lavorativo; apprendere la lingua italiana; partecipare a corsi di alfabetizzazione informatica; fare attività sportive, ma anche prendere parte a occasioni ludiche e di socializzazione.

L’Associazione, gestisce inoltre, strutture di accoglienza straordinaria in convenzione con la Prefettura, di seconda accoglienza e di semi-autonomia. Presso il Parco Milcovich di Padova, alcuni richiedenti asilo e rifugiati hanno gestito degli orti sociali con la supervisione di un agronomo, che li ha accompagnati nella conoscenza e cura del terreno e delle piante.

La collaborazione con La Famiglia Missionaria Comboniana ha permesso di realizzare Malankeba! Incontrarsi per trasformare, un percorso di autoformazione condivisa e di incontro tra giovani richiedenti asilo e giovani italiani per favorire la conoscenza reciproca

 

CONTATTACI

Padova – Associazione Popoli Insieme  
Prato della Valle, 56 – 35123 Padova
Tel./Fax 049 2955206

Email: info@popolinsieme.eu
Sito web: www.popolinsieme.eu

Presidente: Alvise Moretti
Consiglio direttivo: Paolo Sattanino, Alberto Bortolami, Elena Guidolin, Valentina Baliello

operatori: 6
volontari e soci: 55

STATISTICHE 2019

Nel 2019, nell’ambito della prima accoglienza, l’Associazione ha ospitato 48 persone provenienti soprattutto da Nigeria, Mali, Marocco, Somalia e Senegal, mentre 36 rifugiati sono stati accolti presso la strutture di seconda accoglienza sita in via Minio e aperta in orario serale. Nel corso dell’anno sono stati molti i titolari di protezione umanitaria che hanno fatto richiesta per accedere alla struttura gestita dall’Associazione, dal momento che in seguito all’entrata in vigore dei decreti sicurezza non hanno più avuto la possibilità di essere inseriti in progetti Siproimi. Si è trattato soprattutto di ragazzi molto giovani, tra i 18 e i 21 anni di età, che arrivati minorenni in Italia al compimento della maggiore età hanno dovuto lasciare le comunità di accoglienza che li ospitavano. Sono stati, inoltre, ospitati nella struttura di semi-autonomia 6 migranti, per lo più titolari di protezione umanitaria.

La partnership con l’Associazione Psicologo di Strada e la cattedra di Antropologia applicata dell’Università degli Studi di Padova, ha permesso di realizzare l’iniziativa Un futuro possibile: integrazione sociale di detentori di protezione internazionale utilizzando l’approccio della Riabilitazione su Base Comunitaria, per facilitare l’integrazione sociale dei rifugiati tramite dinamiche di partecipazione attiva e di coinvolgimento della comunità circostante.

Grande attenzione è riservata alle attività di formazione e sensibilizzazione della cittadinanza. Anche nel 2019 si è tenuto infatti il Corso di formazione per volontari nei servizi a migranti e richiedenti protezione internazionale, arrivato alla sua 15a edizione.

99 CA Padova 2020

2 giugno 2013