Il JRS Europa scrive al presidente del Consiglio europeo chiedendo un’azione umanitaria comune

 Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) in Europa, chiede al Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, di guidare gli stati nell’approvazione di un accordo di azione umanitaria comune in favore dei rifugiati durante il loro meeting del 14 settembre.

Una lettera firmata da 13 uffici del JRS, tra cui il Centro Astalli, richiede provvedimenti politici per sostenere la calorosa accoglienza che le società civili hanno dato ai rifugiati lungo tutto il continente.

“In qualità di primo leader polacco del Consiglio europeo non è forse giunto il momento di guidare l’Europa verso un’azione umanitaria compatta e di aiutare i rifugiati a scappare da guerra ed oppressione?” – inizia la lettera.

il testo prosegue con la richiesta di misure politiche urgenti per salvare vite adesso prima dell’inizio dei freddi mesi invernali:

- I Rifugiati che arrivano in Europa devono essere trattati con umanità e dignità. Le strutture di accoglienza devono essere adeguate a ricevere gli uomini, le donne e i bambini più vulnerabili.

- L’Unione Europea deve consentire ai rifugiati di viaggiare in maniera sicura e di non dover più ricorrere ai trafficanti. Deve essere implementato un sistema comune di visti umanitari e le famiglie devono essere in grado di ricongiungersi rapidamente e facilmente. Infine, i programmi di reinsediamento globale devono diventare un impianto permanente della politica sul diritto d’asilo dell’Unione Europea.

“L’Europa, per la sua storia e le sue tradizioni, non deve ignorare coloro che sono deboli e bisognosi di protezione. L’ospitalità è una delle tradizioni polacche più conosciute. Questa può essere facilmente trasformata in un valore europeo” – Conclude la lettera.

A questo link è possibile leggere il testo completo della lettera

11 settembre 2015