Interventi:
Maura Gancitano, scrittrice, filosofa e fondatrice del progetto “Tlon”
Alberto Pedrielli, Direttore editoriale de “Lo Spiegone”
In un’era in cui il mondo virtuale, di cui i giovani sono gli abitanti più numerosi, si rivela il mezzo più diffuso attraverso cui si conosce e si indaga la realtà nella sua ricchezza e diversità, anche l’incontro con l’altro finisce per essere quotidianamente mediato dalle tecnologie digitali.
Quello virtuale è un territorio dalle molteplici potenzialità, tuttavia, è allo stesso tempo impervio: un “luogo” in cui, non di rado, l’ispirazione può trasformarsi in adorazione, il dissenso in hate speech, l’informazione in fake news, soprattutto quando il bersaglio diventa lo straniero, il migrante, la minoranza, il diverso da sé. Imparare ad affrontare e conoscere la realtà – digitale e non – con un approccio critico, costruttivo ed etico, volto alla valorizzazione di una società sempre più multietnica e multiculturale, capace di contrastare il più possibile fenomeni quali il razzismo e la discriminazione in ogni forma, è ancora possibile? Se sì, come?
La filosofia, che conduce un’indagine razionale sulla realtà e sull’agire umano, contribuisce all’accrescimento di un adeguato senso critico in grado di offrire gli strumenti per interpretare la pluralità in cui viviamo. Un’informazione di qualità, fattuale, capace di comunicare la complessità dei fenomeni che ci circondano, contribuisce a contrastare una narrazione stereotipata, nella quale spesso si fa fatica a distinguere tra informazione e opinione.
Il ruolo dell’individuo e la sua capacità di codificare e rielaborare i messaggi acquisiti attraverso i media è fondamentale nella comprensione dei contenuti, nella scelta delle fonti, nella capacità di riutilizzare le informazioni apprese all’interno del proprio contesto vitale.
Diviene sempre più urgente, quindi, avviare nei giovani una riflessione consapevole su come gli strumenti digitali possano contribuire in modo positivo alla formazione di uno sguardo maggiormente informato, in particolare su temi di grande attualità, tra i quali figurano le migrazioni forzate e la convivenza tra diverse culture. E su come essi stessi – da target a più largo consumo di informazione mediale – possano diventare nella quotidianità attori di una comunicazione più inclusiva.
L’incontro, che rientra nel percorso “Orientamenti sull’attualità per le nuove generazioni”, si è svolto martedì 18 marzo 2025 presso la Sala Michele Ruggieri dell’Auditorium del Massimo a Roma.