Donna partorisce durante un naufragio, riportata in Libia

La scorsa notte una donna ha messo al mondo un neonato su una barca in mezzo al mare, circondata da 6 corpi senza vita.
La donna e tutti gli altri migranti a bordo sono stati riportati in Libia, il paese in guerra, da cui sono fuggiti.

Ogni giorno apprendiamo di naufragi, di corpi senza vita restituiti dal mare, di figli separati dalle loro madri.

Il Centro Astalli chiede l’immediata evacuazione dei migranti bloccati in Libia. Chiede al governo italiano di condurre le trattative per il rinnovo del memorandum con la Libia ponendo come condizioni:

- l’abrogazione del nefasto accordo sui migranti,

- l’imprescindibile rispetto dei diritti umani, la ratifica della Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato,

- la ferma condanna e l’immediata interruzione di ogni forma di detenzione illegale, tortura e violenza intenzionale ai danni dei migranti.

Si ponga fine al traffico di esseri umani creando vie legali d’ingresso in Europa.

27 giugno 2020