Archivio tag: P. Camillo RIpamonti

Salvare vite umane sia la priorità. La missione in Libia rischia di esporre i migranti a violazioni e morte. (1.08.2017)

Il Centro Astalli, Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia, esprime seria preoccupazione per la situazione dei migranti nel Mediterraneo, per la sostanziale indifferenza da parte degli Stati membri e dell’Unione Europea riguardo la condizione di pericolo e morte di migliaia di persone, e per le politiche di accordo con la Libia che da settimane occupano le Agende delle istituzioni nazionali coinvolte.

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“Rifugiati: l’umanità non si arresta”, colloquio sulle migrazioni per la Giornata mondiale del Rifugiato 2017

Si è svolto, presso la Pontificia Università Gregoriana, il colloquio sulle migrazioni “Rifugiati: l’unanimità non si arresta”, organizzato dal Centro Astalli in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2017.

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Giornata mondiale del Rifugiato 2017 – “Rifugiati: l’umanità non si arresta”

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2017, mercoledì 21 giugno alle ore 18.00, presso la Pontificia Università Gregoriana, S.E. Card. Pietro Parolin e Ferruccio De Bortoli intervengono al colloquio sulle migrazioni “Rifugiati: l’unanimità non si arresta”.

Giornata mondiale del Rifugiato 2017 – Rifugiati: l’umanità non si arresta (16.06.2017)

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2017 S.E. Card. Pietro Parolin e Ferruccio De Bortoli intervengono al colloquio sulle migrazioni “Rifugiati: l’umanità non si arresta” Mercoledì 21 giugno – ore 18.00 Pontificia Università Gregoriana, piazza della Pilotta 4, Roma

Troppe vittime in mare. Soccorrere non è reato. (20.04.2017)

Vittime in mare davanti a un’Europa in cui soccorrere sembra essere un reato. Nell’ultima settimana sono stati circa 8.500 i migranti soccorsi e salvati in mare da navi di ong internazionali attive nel Mediterraneo. Secondo stime ufficiali, nel 2017 sono sbarcati finora in Italia più di 4.500 minori di cui quasi 4.000 non accompagnati. Dall’inizio dell’anno, hanno già perso la vita o risultano scomparse nel Mediterraneo centrale 878 persone.