Centro SaMiFo

fra1_02Il Centro SaMiFo nasce nel 2006 dalla collaborazione tra il Centro Astalli e la ASL Roma 1 al fine di promuovere la tutela della salute dei migranti forzati. L’équipe, che opera nei locali della ASL ROMA 1, è composta da operatori e mediatori del Centro Astalli e personale medico in parte volontario, in parte messo a disposizione dalla stessa ASL.
Ai richiedenti asilo e rifugiati il SaMiFo offre assistenza medica sia di base che specialistica presso gli ambulatori di psichiatria, psicologia, ginecologia, ortopedia e medicina legale.

La sinergia tra soggetti del privato sociale e del servizio pubblico permette di coniugare prestazioni sanitarie e interventi di protezione sociale, in modo da creare dei percorsi assistenziali integrati, in grado di rispondere al meglio alle necessità di un’utenza particolarmente vulnerabile.
L’accesso al servizio è sempre libero. Gli operatori ricevono gli utenti e forniscono loro informazioni relative ai diritti in ambito sanitario e al modo in cui esercitarli. Tutte le prestazioni sono caratterizzate da un approccio particolarmente sensibile all’identità culturale dei pazienti e alla questione di genere. Un’équipe tutta al femminile del consultorio tutela la salute delle donne migranti, spesso vittime di maltrattamenti, mutilazioni genitali e violenze sessuali.

Nel corso degli anni il SaMiFo è diventato un punto di riferimento per le associazioni e i centri di accoglienza del territorio, ma soprattutto per i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime di tortura e di violenza intenzionale. Particolare attenzione è infatti rivolta ai percorsi di tutela, cura e riabilitazione psico-fisica delle persone più vulnerabili.

Molto efficaci risultano gli interventi che permettono l’emersione e la presa in carico tempestiva di vittime di tortura o con seri problemi di salute mentale. Significativo è il lavoro di certificazione medico – legale delle torture subite dai richiedenti asilo e di certificazioni cliniche per l’invalidità civile o per l’inserimento nei centri d’accoglienza.

Il SaMiFo ha preso parte al tavolo istituzionale che ad aprile 2017 ha pubblicato le “Linee guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale” realizzate anche con il contributo dell’ambulatorio Centro Astalli e della ASL Roma 1.