Centro SaMiFo

fra1_02Il centro SaMiFo nasce nel 2006 dalla collaborazione tra il Centro Astalli e la ASL RMA al fine di promuovere la tutela della salute dei migranti forzati. L’équipe è composta da operatori e mediatori del Centro Astalli e personale medico in parte volontario, in parte messo a disposizione dalla stessa ASL.
Ai richiedenti asilo e rifugiati il SaMiFo offre assistenza medica sia di base che specialistica presso gli ambulatori di psichiatria, psicologia, ginecologia, ortopedia e medicina legale.

Grazie alla sinergia tra soggetti del privato sociale e del servizio pubblico si sono potute coniugare prestazioni sanitarie e interventi di protezione sociale, così da creare dei percorsi assistenziali integrati, in grado di rispondere al meglio alle necessità di un’utenza particolarmente vulnerabile.
L’accesso al servizio è sempre libero. Gli operatori ricevono gli utenti e forniscono loro informazioni relative ai diritti in ambito sanitario e al modo in cui esercitarli. Tutte le prestazioni sono caratterizzate da un approccio particolarmente sensibile all’identità culturale dei pazienti e alla questione di genere. In particolare, le visite ostetrico-ginecologiche e gli eventuali accertamenti specialistici sono svolti esclusivamente da professioniste donne.

Nel corso degli anni il SaMiFo è diventato un punto di riferimento per le associazioni e i centri di accoglienza del territorio, ma soprattutto per i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime di tortura e di violenza intenzionale. Particolare attenzione è infatti rivolta ai percorsi di tutela, cura e riabilitazione psico-fisica delle persone più vulnerabili.

Molto efficaci risultano gli interventi che permettono l’emersione e la presa in carico tempestiva di vittime di tortura o con seri problemi di salute mentale. Significativo è il lavoro di certificazione medico – legale delle torture subite dai richiedenti asilo e di certificazioni cliniche per l’invalidità civile o per l’inserimento nei centri d’accoglienza.

Per questo nel 2015 è stato presentato il primo rapporto di attività in cui si sono descritti dieci anni di cura e presa in carico dei migranti forzati, con una particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, come le persone affette da problemi psichiatrici o le vittime di tortura. Nel luglio dello stesso anno il SaMiFo ha ottenuto l’importante riconoscimento della Regione Lazio come “Struttura sanitaria a valenza regionale per l’assistenza ai migranti forzati”.

È sempre molto efficace la campagna sulle vaccinazioni gratuite per richiedenti asilo e rifugiati. Ciò ha sicuramente ridotto l’incidenza delle malattie prevenibili da vaccino e le loro conseguenze in termini di mortalità e morbilità.
Costante è stato il lavoro di promozione dell’accesso alle cure per la tubercolosi dei migranti nell’area metropolitana di Roma.

Nel corso dell’anno l’esperienza del SaMiFo è stata supportata e rielaborata grazie a un’attività formativa e di approfondimento su tematiche legate alle migrazioni forzate, ai contesti geopolitici di provenienza, a particolari argomenti clinici con un focus particolare sulle vittime di tortura e di violenza.
Anche nel 2015 il Centro Astalli ha partecipato al Tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute per la predisposizione di linee guida relative all’assistenza e riabilitazione di rifugiati che hanno subito violenze.

Statistiche 2015

Accessi al SaMiFo nel 2015 Nel 2015 si sono rivolte al SaMiFo più di 2.000 persone, sebbene a partire da […]