La Casa di Giorgia

Centro di accoglienza

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Da marzo 2014 La Casa di Giorgia, che dal 1999 ospita donne rifugiate sole o con i loro bambini, è inserita nel circuito nazionale dello SPRAR.
Un cambiamento che ha reso ancora più efficace l’abituale metodologia di lavoro, incentrata sul sostegno costante all’autonomia delle 30 ospiti accolte.

Durante l’accoglienza le ospiti hanno la possibilità di trovare uno spazio di cura in cui sentirsi al sicuro, dove concedersi il tempo necessario per rielaborare la propria storia personale, ma al tempo stesso entrare in contatto con il contesto sociale in cui sono arrivate e progettare con le operatrici un nuovo percorso di vita.

Il 2017 è stato caratterizzato da piccoli ma significativi risultati. La possibilità di partecipare al bando del servizio civile anche per rifugiati e richiedenti asilo ha permesso a due ragazze di iniziare questa importante esperienza di integrazione.

Tra le attività orientative e ricreative proposte durante l’anno, hanno riscosso particolare interesse e apprezzamento un laboratorio di arte e counselling, che ha permesso alle ragazze di dare forma, e a volte anche parola, alle proprie emozioni e un laboratorio sull’alfabetizzazione ai diritti delle donne in Italia organizzato dall’associazione Differenza Donna. All’interno del Centro si è iniziato così a parlare di violenza, di mutilazioni genitali femminili, di possibilità di denuncia, di diritto alla salute e al lavoro, dando spazio al confronto su tematiche delicate e spesso taciute.

le donne rifugiate

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Statistiche 2017

Per la prima volta dopo molti anni, le ospiti provenienti dal Corno d’Africa sono state una ridottissima minoranza: appena 4 su un totale di 45. Quasi la metà delle donne accolte provenivano dalla Nigeria e dalla Repubblica Popolare Cinese.

testimonianze

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