Comunità di ospitalità

comunità di ospitalitàA due anni dalla visita di Papa Francesco al Centro Astalli in cui invitò i conventi ad aprirsi all’accoglienza dei rifugiati, molti sono stati gli istituti religiosi che hanno deciso di ospitare persone che si trovano in Italia perché in fuga da guerre e persecuzioni.

L’incontro tra il desiderio delle congregazioni di aprirsi ai rifugiati e la lettura dei bisogni dei migranti che viene fatta quotidianamente nei vari servizi del Centro Astalli ha dato vita ad un nuovo e innovativo progetto di semiautonomia: le cosiddette comunità di ospitalità.

Si è voluto provare a sostenere i rifugiati nel delicato momento di passaggio tra l’accoglienza e il completo distacco dai circuiti assistenziali: una fase in cui stabilire relazioni e riprendere una dimensione di quotidianità possono rivelarsi decisivi per il successo del percorso di integrazione.

Per questo si è deciso di proporre agli istituti religiosi di ospitare rifugiati, presenti già da un certo tempo sul territorio italiano e che abbiano usufruito di una prima accoglienza in cui si siano potuti dedicare all’apprendimento della lingua e all’espletamento dell’iter burocratico per l’ottenimento dei documenti. Si tratta di persone che stanno muovendo i primi passi nel mondo del lavoro e che pertanto hanno bisogno ancora di un sostegno per raggiungere la completa autonomia.

Alle congregazioni, tutte molto diverse tra loro per carisma e spazi di cui dispongono, viene proposto di lavorare insieme in maniera progettuale condividendo obiettivi e tempi dell’accoglienza. Pur mantenendo una sostanziale autonomia rispetto alle comunità religiose,  i rifugiati soli o con le loro famiglie, grazie anche  al lavoro di mediazione svolto dai volontari che fanno da collegamento con la comunità ospitante, hanno un’opportunità concreta di inserirsi a pieno titolo nel tessuto sociale della città. Allo stesso tempo, le congregazioni che accolgono hanno l’occasione di lasciarsi interpellare dai rifugiati e di interrogarsi su come il loro specifico carisma possa contribuire a rispondere a questa sfida del nostro tempo.

Persone accolte in semiautonomia nel 2015

Nel 2015 sono state 14 le Congregazioni che hanno deciso di aprirsi all’accoglienza di rifugiati. Inoltre attualmente altri 4 ordini hanno avviato una collaborazione con il Centro Astalli e si stanno preparando a vivere questa esperienza, diventando effettivamente una “comunità di ospitalità”.

Dove siamo

Via del Collegio Romano, 1 – 00186 Roma