Comunità di ospitalità

comunità di ospitalitàDopo la visita di Papa Francesco al Centro Astalli in cui invitò i conventi ad aprirsi all’accoglienza dei rifugiati, molti sono stati gli istituti religiosi che hanno deciso di ospitare persone che si trovano in Italia perché in fuga da guerre e persecuzioni.

L’incontro tra il desiderio delle congregazioni di aprirsi ai rifugiati e la lettura dei bisogni dei migranti che viene fatta quotidianamente nei vari servizi del Centro Astalli ha dato vita ad un nuovo e innovativo progetto di semiautonomia: le cosiddette comunità di ospitalità.

Si è voluto provare a sostenere i rifugiati nel delicato momento di passaggio tra l’accoglienza e il completo distacco dai circuiti assistenziali: una fase in cui stabilire relazioni e riprendere una dimensione di quotidianità possono rivelarsi decisivi per il successo del percorso di integrazione.

Per questo si è deciso di proporre agli istituti religiosi di ospitare rifugiati, presenti già da un certo tempo sul territorio italiano e che abbiano usufruito di una prima accoglienza in cui si siano potuti dedicare all’apprendimento della lingua e all’espletamento dell’iter burocratico per l’ottenimento dei documenti. Si tratta di persone che stanno muovendo i primi passi nel mondo del lavoro e che pertanto hanno bisogno ancora di un sostegno per raggiungere la completa autonomia.

Alle congregazioni, tutte molto diverse tra loro per carisma e spazi di cui dispongono, viene proposto di lavorare insieme in maniera progettuale condividendo obiettivi e tempi dell’accoglienza. Pur mantenendo una sostanziale autonomia rispetto alle comunità religiose,  i rifugiati soli o con le loro famiglie, grazie anche  al lavoro di mediazione svolto dai volontari che fanno da collegamento con la comunità ospitante, hanno un’opportunità concreta di inserirsi a pieno titolo nel tessuto sociale della città. Allo stesso tempo, le congregazioni che accolgono hanno l’occasione di lasciarsi interpellare dai rifugiati e di interrogarsi su come il loro specifico carisma possa contribuire a rispondere a questa sfida del nostro tempo.

Persone accolte in semiautonomia nel 2016

Nel 2016 sono quasi raddoppiate le Congregazioni che hanno deciso di aprirsi all’accoglienza di rifugiati. Durante l’anno in tutto sono state accolte 17 nuclei familiari e 73 singoli, ma sono stati oltre 200 i colloqui di individuazione e selezione realizzati.

Dove siamo

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