Centro San Saba

San Saba – centro di accoglienza

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Il centro, attivo dal 1989 nel complesso della Parrocchia di San Saba, ospita nello storico quartiere romano dell’Aventino uomini richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.
La struttura, aperta 24 ore al giorno, ha 22 posti, 20 dei quali sono in convenzione con il Sistema SPRAR (Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Gli altri due sono gestiti direttamente dal Centro Astalli per far fronte a situazioni di emergenza.

L’equipe del centro concorda con ciascun ospite un progetto individuale che, oltre a offrire supporto legale e assistenza sanitaria, prevede corsi di lingua, formazione professionale e orientamento per l’inserimento lavorativo.
In tale ottica, oltre all’attivazione di corsi di italiano, sono stati finanziati diversi corsi professionali e 6 tirocini per favorire l’inserimento lavorativo. I risultati sono stati decisamente positivi: 15 beneficiari hanno trovato un impiego e 4 di loro sono stati inseriti nel progetto di semi-autonomia “Comunità di ospitalità”. Per preparare gli esami di scuola guida e di terza media gli ospiti hanno potuto contare sul sostegno di alcuni studenti universitari, grazie all’ormai consolidata Convenzione con gli Atenei “La Sapienza” e “Tor Vergata”. Il progetto, giunto alla quarta edizione, è stato riconosciuto come esempio di “buone pratiche” anche dallo SPRAR, che ne ha sottolineato l’impatto positivo sia in termini di efficacia, che a livello di sostenibilità e riproducibilità. Inoltre, in collaborazione con l’Associazione Prospera, è proseguito il corso di informatica che ha coinvolto 6 ospiti supportati da altrettanti tutor.

Numerosi sono stati anche i momenti di svago e socializzazione vissuti insieme ai volontari e ai giovani gesuiti, come escursioni, partecipazione a eventi sportivi, cene multietniche e occasioni di incontro con gli abitanti del rione, tra cui l’evento “Memorie di piazza” organizzato con le associazioni del quartiere per festeggiare insieme il 25 aprile.

Particolarmente significativa è stata infine la visita del Ministro dell’immigrazione canadese, Ahmed Hussen: rifugiato dalla Somalia a soli 16 anni, ha saputo trasmettere ai ragazzi, con la condivisione della sua esperienza personale, fiducia e speranza.

Statistiche 2017

La nazionalità maggiormente rappresentata tra gli ospiti del centro San Saba è stata quella maliana. Molti i giovanissimo che hanno fatto ingresso nel Centro al compimento della maggiore età,

testimonianze

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