Comunità di famiglie rifugiate

Centro di accoglienza

copiafesta

Dal 2001 il Centro Pedro Arrupe ospita nuclei familiari costretti a fuggire dal proprio Paese di origine a causa di guerre e persecuzioni. Il periodo di permanenza delle famiglie rifugiate all’interno del centro ha l’obiettivo di restituire innanzitutto quella serenità persa prima dell’improvvisa partenza per poter poi affrontare il nuovo percorso in Italia. Le difficoltà sono molte, soprattutto per le famiglie più numerose per le quali nel corso dell’anno trovare un lavoro e un appartamento in affitto hanno rappresentato sfide anche molto ardue.
Da marzo 2014 il centro fa parte del progetto SPRAR, grazie al quale si è avuta la possibilità di finanziare una serie di servizi volti all’integrazione socio-economica degli ospiti. Fin dall’inserimento nel centro, gli operatori cercano di agevolare l’integrazione dei genitori attraverso l’apprendimento della lingua, la riqualificazione professionale e l’orientamento lavorativo. La sfida più ardua, infatti, rimane progettare e realizzare insieme agli ospiti percorsi che rendono possibile l’uscita dalla struttura in autonomia. In particolare sono stati attivati due corsi di formazione (nella ristorazione e nell’assistenza all’infanzia) a cui hanno partecipato due mamme sole che, dopo un periodo di tirocinio, hanno stabilito un rapporto di lavoro continuativo che ha permesso loro di concludere positivamente il proprio progetto di accoglienza.

Durante l’anno si sono organizzate diverse attività ludico-ricreative rivolte sia ai più piccoli che agli adulti grazie alla partecipazione e al coinvolgimento di numerosi volontari, soprattutto gruppi parrocchiali e scout.
Accompagnare le famiglie rifugiate nel quotidiano vuol dire affrontare problemi molto diversi tra loro. L’elaborazione del trauma, l’apprendimento linguistico, il progetto di autonomia rappresentano nodi da sciogliere che richiedono risorse specifiche e tempi diversificati per i genitori e i bambini.
Nell’approccio a tali dinamiche è fondamentale la presenza dei volontari che accompagnano le persone nello studio dell’italiano, nell’inserimento scolastico, nel sostegno alla genitorialità e che hanno il compito, soprattutto nella prima fase di accoglienza, di far sentire ognuno a casa.

Nel 2017 si è rafforzato il lavoro di rete sia con i Servizi Sociali e gli uffici del III Municipio, che con altre associazioni.

Statistiche 2017

Nel 2017 la comunità di famiglie rifugiate ha accolto 64 persone appartenenti a 18 nuclei familiari, di cui 7 monoparentali. Il numero dei minori è rimasto superiore alla metà degli accolti, un dato che si è confermato negli ultimi cinque anni.

Dove siamo

Via di Villa Spada 161 – 00138 Roma

Testimonianze

I bambini del Pedro Arrupe vanno a scuola Yosof, ha 11 anni, viene dall’Afghanistan ed è in Italia da quasi […]