Ambulatorio

ambulatorioL’ambulatorio del Centro Astalli, attivo da oltre venti anni, offre assistenza sanitaria a richiedenti asilo e rifugiati grazie a medici, infermieri e farmacisti che svolgono un servizio completamente volontario.
Il buon funzionamento del servizio è garantito anche dalla presenza dei mediatori culturali. Sono molti, infatti, i pazienti che non parlano affatto l’italiano e per i quali il colloquio con un medico può rappresentare un’esperienza potenzialmente traumatica.

I rifugiati spesso vengono a conoscenza dell’ambulatorio mettendosi in fila per la mensa. I locali destinati alle visite mediche sono adiacenti al lungo corridoio in cui ogni giorno avviene la distribuzione dei pasti. L’ambulatorio, oltre a essere un primo presidio sanitario per chi è in Italia da pochissimo tempo, svolge anche l’importante compito di accompagnare gli utenti ad usufruire delle strutture pubbliche attraverso l’iscrizione al servizio sanitario nazionale.

Da quest’anno per venire incontro alle richieste di un numero maggiore di assistiti, il servizio è aperto tutti i pomeriggi con la presenza costante di due medici, un operatore sociale e due mediatori linguistico-culturali, il cui lavoro permette di superare ostacoli comunicativi e culturali che potrebbero rischiare di compromettere la delicata relazione medico-paziente.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Banco Farmaceutico e al lavoro scrupoloso dei farmacisti volontari sono stati consegnati oltre quattromila farmaci, soprattutto antinfiammatori e antibiotici. Nel corso dell’anno fondamentale è stata la generosità di alcune farmacie in particolare per alcuni farmaci da banco, non mutuabili che possono rivelarsi di importanza vitale. La distribuzione gratuita di medicinali, quest’anno ha potuto contare anche su sostegno della Fondazione BNL grazie al progetto “Support to refugees“.
Il Centro Astalli, oltre a offrire assistenza sanitaria, si impegna a promuovere politiche socio-sanitarie a tutela del diritto alla salute dei migranti forzati partecipando a diversi tavoli istituzionali: coordina gli incontri del “Gruppo Immigrazione e Salute – richiedenti asilo e rifugiati” formato da rappresentanti del terzo settore e delle strutture pubbliche sanitarie.

Nel mese di settembre è stato organizzato con l’OIS (Osservatorio Internazionale per la Salute) il corso “Salute e migrazione: curare e prendersi cura” volto alla formazione specifica di medici e infermieri.

Statistiche 2017

Nel corso del 2017 l’andamento delle visite effettuate in ambulatorio è rimasto costante. L’ambulatorio è l’unico servizio del Centro Astalli a Roma dove la nazionalità più rappresentata continua ad essere l’Afghanistan.

Dove siamo

Via degli Astalli 14/a – 00186 Roma

Testimonianze

Una cura per il “mal d’esilio” Il Dottor Mario Casavecchia, anestesista e cardiologo, da nove anni è medico volontario presso […]