Ambulatorio

ambulatorioL’ambulatorio del Centro Astalli, attivo da oltre venti anni, offre assistenza sanitaria a richiedenti asilo e rifugiati grazie a medici, infermieri e farmacisti che svolgono un servizio completamente volontario.
Il buon funzionamento del servizio è garantito anche dalla presenza dei mediatori culturali. Sono molti, infatti, i pazienti che non parlano affatto l’italiano e per i quali il colloquio con un medico può rappresentare un’esperienza potenzialmente traumatica.

I rifugiati spesso vengono a conoscenza dell’ambulatorio mettendosi in fila per la mensa. I locali destinati alle visite mediche sono adiacenti al lungo corridoio in cui ogni giorno avviene la distribuzione dei pasti. L’ambulatorio, oltre a essere un primo presidio sanitario per chi è in Italia da pochissimo tempo, svolge anche l’importante compito di accompagnare gli utenti ad usufruire delle strutture pubbliche attraverso l’iscrizione al servizio sanitario nazionale.

Da quest’anno per venire incontro alle richieste di un numero maggiore di assistiti, il servizio è aperto tutti i pomeriggi con la presenza costante di due medici, un operatore sociale e due mediatori linguistico-culturali, il cui lavoro permette di superare ostacoli comunicativi e culturali che potrebbero rischiare di compromettere la delicata relazione medico-paziente.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Banco Farmaceutico e al lavoro scrupoloso dei farmacisti volontari sono stati consegnati oltre quattromila farmaci, soprattutto antinfiammatori e antibiotici. Nel corso dell’anno fondamentale è stata la generosità di alcune farmacie in particolare per alcuni farmaci da banco, non mutuabili che possono rivelarsi di importanza vitale. La distribuzione gratuita di medicinali, quest’anno ha potuto contare anche su sostegno della Fondazione BNL grazie al progetto “Support to refugees“.

Anche nel 2016, in continuità con quanto registrato l’anno precedente, si è evidenziato un aumento degli utenti a causa delle restrizioni per l’esenzione del pagamento del ticket che hanno colpito molti rifugiati, impossibilitati a pagare prestazioni prima gratuite, e costretti, quindi, a rivolgersi all’ambulatorio per richiedere visite specialistiche ai medici volontari, dallo pneumologo, al cardiologo, all’otorino.

Il Centro Astalli, oltre a offrire assistenza sanitaria, si impegna a promuovere politiche socio-sanitarie a tutela del diritto alla salute dei migranti forzati partecipando a diversi tavoli istituzionali: coordina gli incontri del “Gruppo Immigrazione e Salute – richiedenti asilo e rifugiati” formato da rappresentanti del terzo settore e delle strutture pubbliche sanitarie.

Statistiche 2016

Nel 2016 l’ambulatorio ha registrato un aumento di accessi, dovuto in buona parte agli effetti delle nuove limitazioni relative alle esenzioni dal pagamento del ticket. Nettamente aumentato (+25%) il numero delle donne, sebbene gli uomini restino la maggioranza (67% degli utenti).

Dove siamo

Via degli Astalli 14/a – 00186 Roma

Testimonianze

Una cura per il “mal d’esilio” Il Dottor Mario Casavecchia, anestesista e cardiologo, da nove anni è medico volontario presso […]