Accompagnamento persone vulnerabili

vulnerabiliAnche nel 2016 l’azione congiunta del centro di ascolto e dell’ambulatorio SaMiFo ha consentito di assistere richiedenti asilo e rifugiati in situazione di particolare fragilità: vittime di tortura, violenza intenzionale o abusi sessuali.

Sono complessivamente 502 le persone vulnerabili assistite dal centro che si sta sempre più specializzando nella presa in carico degli utenti più vulnerabili, divenendo nel tempo un punto di riferimento per le sempre più numerose strutture di accoglienza del territorio.

Accompagnare le persone che vivono una situazione di vulnerabilità significa sostenerle nei primi delicati passaggi della loro permanenza in Italia fino a una elaborazione più compiuta dei traumi subiti. Il compito più difficile resta l’emersione della vulnerabilità. Il disagio di queste persone è spesso silenzioso e rischia di essere sottovalutato o ignorato del tutto, con gravi conseguenze sulla vita futura.

Il supporto offerto va dal sostegno psicologico e psichiatrico alle visite specialistiche, fino alla certificazione delle violenze subite, ed è reso possibile da un lavoro di rete attento e quotidiano su cui si basa la collaborazione tra gli operatori del centro di ascolto, spesso i primi a raccogliere le storie degli utenti per preparare l’audizione in Commissione, e il SaMiFo, che attiva percorsi di riabilitazione psico-fisica e certifica, grazie ai medici legali, le violenze subite.

Statistiche 2016

Anche nel 2016 l’azione congiunta del centro di ascolto, dell’ambulatorio e del SaMiFo ha consentito di assistere richiedenti asilo e rifugiati in situazione di particolare fragilità: vittime di tortura, violenza intenzionale o abusi sessuali.

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Testimonianze

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