Accompagnamento persone vulnerabili

vulnerabiliAnche nel 2017 l’azione congiunta del centro di ascolto e dell’ambulatorio SaMiFo ha consentito di assistere richiedenti asilo e rifugiati in situazione di particolare fragilità: vittime di tortura, violenza intenzionale o abusi sessuali.

Accompagnare le persone che vivono una situazione di vulnerabilità significa sostenerle nei primi delicati passaggi della loro permanenza in Italia fino a una elaborazione più compiuta dei traumi subiti. Il compito più difficile resta l’emersione della vulnerabilità. Il disagio di queste persone è spesso silenzioso e rischia di essere sottovalutato o ignorato del tutto, con gravi conseguenze sulla vita futura.

Il supporto offerto va dal sostegno psicologico e psichiatrico alle visite specialistiche, fino alla certificazione delle violenze subite, ed è reso possibile da un lavoro di rete attento e quotidiano su cui si basa la collaborazione tra gli operatori del centro di ascolto, spesso i primi a raccogliere le storie degli utenti per preparare l’audizione in Commissione, e il SaMiFo, che attiva percorsi di riabilitazione psico-fisica e certifica, grazie ai medici legali, le violenze subite.

Un quarto delle persone che nel 2017 si sono rivolte allo sportello di ascolto socio-legale ha vissuto significative esperienze di tortura e violenza intenzionale. Nei centri d’accoglienza trova maggiore continuità l’accompagnamento delle persone in condizione di vulnerabilità, che nel 2017 rappresentano quasi il 40% del totale degli ospiti. Si tratta per la gran parte di donne, più esposte alla violenza nei Paesi di origine e transito, ma anche di giovani uomini e bambini che presentano vulnerabilità sanitarie significative quali invalidità e patologie croniche. Un supporto costante è necessario per i minori stranieri non accompagnati che si sono trovati a fare da soli un viaggio lungo e rischioso e sono a volte incapaci di affrontare la lontananza, la mancanza e il carico di responsabilità di cui la famiglia d’origine li investe.

Statistiche 2017

Anche nel 2017 l’azione congiunta del centro di ascolto, dell’ambulatorio e del SaMiFo ha consentito di assistere richiedenti asilo e rifugiati in situazione di particolare fragilità: vittime di tortura, violenza intenzionale o abusi sessuali.

Testimonianze

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