Accompagnamento all’autonomia

vicenzaUna seconda possibilità: sono queste parole a tracciare spesso il confine tra chi riesce a riprendere in mano la propria vita e chi invece continua a orbitare nel circuito dell’assistenza perché non è in grado di raggiungere il traguardo dell’autonomia.

Un corso di formazione professionale o un tirocinio che permettano di rimettersi in gioco o magari di mettere a frutto le esperienze lavorative maturate in altri Paesi. L’iscrizione a un corso per il conseguimento della patente di guida: un tesserino che apre le porte per molti lavori altrimenti inaccessibili. Un sostegno economico iniziale o in un momento di particolare difficoltà per realizzare il sogno di un affitto regolare: una casa propria dove poter rientrare ogni sera e respirare un’aria familiare e di normalità. Sono soprattutto questi gli aiuti che, attraverso finanziamenti specifici, provenienti prevalentemente da enti pubblici ma anche da alcuni privati, il servizio di accompagnamento all’autonomia cerca di offrire ai numerosi utenti che vi si rivolgono ogni giorno. Si offre un orientamento sui diversi servizi del territorio e, dove possibile, un contributo per intraprendere il cammino verso l’indipendenza e l’integrazione, cammino che passa necessariamente attraverso la via del lavoro.

Per questo tutte le mattine è attivo lo sportello di orientamento e ricerca lavoro. Dopo una prima fase che prevede un attento bilancio delle competenze e la stesura del curriculum, inizia la ricerca vera e propria tramite la consultazione di siti internet e giornali specializzati. Per gli utenti più fragili o per chi si trova alle prime esperienze nella ricerca di un’occupazione nel nostro Paese, viene inoltre svolta una necessaria azione di intermediazione con il datore di lavoro e di assistenza nella preparazione del colloquio. Il servizio, infine, rappresenta un punto di riferimento per chi vuole ricevere informazioni sui corsi professionali presenti sul territorio regionale e per ricevere aiuto per l’eventuale iscrizione.

Il 2016 è stato caratterizzato da una forte diminuzione di finanziamenti pubblici e privati per l’inclusione sociale dei migranti forzati, ciò ha reso necessario sperimentare nuove collaborazioni con altre associazioni e con i servizi sociali dei municipi oltreché lavorare in stretta sinergia con le diverse realtà del Centro Astalli, soprattutto con il progetto “Comunità di ospitalità“.

Statistiche 2016

Nel 2016, in linea con in dati dello scorso anno, gli utenti dello sportello di orientamento al lavoro sono stati in prevalenza senegalesi e nigeriani. Il rapporto tra presenza maschile e femminile è circa 35% donne e 65% uomini.

Dove siamo

Via del Collegio Romano 1 – 00186 Roma

Testimonianze

Un lavoro e una casa per sentirsi libero La mia generazione non ha mai conosciuto la libertà. Dopo le otto […]