Rifugiati nel mondo e in Europa

rifugiata keniaI migranti forzati sono un popolo immenso, che aumenta costantemente anno dopo anno. Di fronte a emergenze che diventano rapidamente catastrofi umanitarie (Siria, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centroafricana, Mali, Sudan e Sud Sudan) i sistemi di protezione appaiono sempre più fragili e incerti. In Siria la situazione si è fatta particolarmente grave. Molti sono scappati in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto, ma cresce il numero di siriani che cerca protezione in Nord Africa e Europa.

Più della metà dei rifugiati nel mondo vive nelle baraccopoli delle metropoli del mondo: Bangkok, Amman, Nairobi, ma anche Londra e Roma. Chi fugge da guerre e persecuzioni cerca nell’anonimato della città una seconda occasione. Ma che tipo di protezione trovano i rifugiati in una metropoli? Ignorati e non accolti, spesso conoscono esclusione, marginalizzazione, profonda solitudine.

Secondo il rapporto pubblicato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2015 dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) il numero dei migranti forzati alla fine del 2015 ha raggiunto i 65,3 milioni. A livello globale, con una popolazione mondiale di 7.349 miliardi di persone, questi numeri significano che 1 persona su 113 è oggi un richiedente asilo, sfollato interno o rifugiato.

ll Rapporto dell’UNHCR mostra che:

  • la metà dei rifugiati nel mondo vengono da soli 3 Paesi (Siria, Afghanistan e Somalia)
  • anche se gran parte dell’attenzione è catturata dalle difficoltà dell’Europa nella gestione dei rifugiati, la maggior parte dei rifugiati del mondo vive altrove. L’86% dei rifugiati sotto mandato UNHCR (il 90%, se si includono i rifugiati palestinesi protetti dall’UNRWA) nel 2015 erano in paesi a basso o medio reddito, in prossimità di luoghi di conflitto.
  • circa la metà dei rifugiati del mondo sono bambini.

Dati

Dati UNHCR 2015

Portale UNHCR sulle emergenze in corso

Dati aggiornati sugli arrivi attraverso il Mediterraneo

Rapporto UNHCR sulle domande d’asilo in 44 Paesi industrializzati (giugno 2016)

Rapporto annuale del JRS internazionale (anno 2015)

Rapporto Eurostat sulle richieste d’asilo nei Paesi UE (quarto trimestre 2016)


Approfondimenti

C. Ripamonti sj, “Europa e rifugiati, insieme per costruire una casa comune“: Civiltà Cattolica 3973 (9 gennaio 2016)

JRS Europa, Viaggi di speranza. Storie di rifugiati, sulla strada per l’Europa, da gennaio a marzo 2016.

SJM, No protection at the borders. Rapporto sui problemi dei migranti a Nador/Mililla, frontiera tra Marocco e Spagna (2016 – in inglese)

Rapporto del SJM sui centri di detenzione per migranti in Spagna (settembre 2016 – in spagnolo)

C. Peri, “Rifugiati un banco di prova per l’Unione Europea“: Aggiornamenti Sociali (novembre 2015)

Rapporto UNHCR  La via del mare verso l’Europa: Il passaggio del Mediterraneo nell’era dei rifugiati (luglio 2015)

C. Ripamonti sj, “Rifugiati in un’Europa spaventata“: Civiltà Cattolica 3969 (14 novembre 2015)

Beyond Imagination. Asylum Seekers testify to life in Libya. Un rapporto del JRS Malta (febbraio 2014 – in inglese)

From Back Door to Front Door: Forced Migration Routes through Macedonia to Croatia. Un rapporto del JRS Europa (luglio 2013 – in inglese)

Protection interrupted. The Dublin Regulation’s Impact on Asylum Seekers’ Protection (giugno 2013 – in inglese)

 

Position Papers e manuali

JRS Europe Working paper, Death of asylum by a thousand cuts? Commento sulla riforma del Sistema d’Asilo Comune Europeo/CEAS (gennaio 2017 – in inglese)

Providing Hope, Investing in the Future: Education in Emergencies & Protracted Crises (maggio 2016 – in inglese)

Raccomandazioni per la creazione di vie sicure e legali per l’accesso alla protezione in Europa (novembre 2014 – in inglese)

Side by side. Learning what accompaniement is all about (2014 – in inglese)

Working with Urban Refugees. A Handbook (febbraio 2013 – in inglese)

 

13 giugno 2013