Archivio dell'autore: Chiara Peri

Rapporto Annuale

Una fotografia aggiornata sulle condizioni di richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2016 si sono rivolti al Centro Astalli, la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, e hanno usufruito dei servizi di prima e seconda accoglienza che l’Associazione gestisce.

Per ogni servizio, il Rapporto contiene statistiche e commenti con cui si cerca di raccontare la presenza di migranti forzati che da gennaio a dicembre 2016 sono entrati in contatto con l’Associazione.

La crisi economica continua a colpire in modo particolare i più vulnerabili. Anche persone che da tempo avevano intrapreso un percorso di autonomia sono state costrette a rientrare nel circuito dell’assistenza. Sempre numerose, tra le persone incontrate, le vittime di tortura, per la maggior parte provenienti da Paesi africani.

Il Rapporto, oltre a contenere un resoconto di un anno di attività del Centro Astalli, vuole essere uno  strumento per capire quali sono le principali nazionalità dei rifugiati che giungono in Italia per chiedere asilo. Quanti di loro riescono a ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato o la protezione umanitaria. Quanti hanno rischiato la vita affrontando viaggi per mare o per terra ai limiti della sopravvivenza per giungere in Europa.

Il Rapporto annuale 2016 descrive il Centro Astalli come una realtà che, grazie agli oltre 600 volontari, si adegua e si adatta ai mutamenti sociali e legislativi di un Paese che stenta a dare la dovuta assistenza a chi, in fuga da guerre e persecuzioni, cerca di giungere in Italia in cerca di protezione.

All’interno del rapporto sono presenti alcuni testi significativi che aiutano la riflessione di tutti, in particolare il discorso che il Presidente della Repubblica ha tenuto durante la sua visita al Centro Astalli in occasione della giornata del rifugiato 2016, i testi degli interventi del colloquio sulle migrazioni tra il card. Montenegro e il prof. Zagrebelsky e infine un testo di Alessandro Bergonzoni ed Emma Bonino.

Il video sulla giornata di presentazione del Rapporto annuale 2017 che si è tenuta martedì 11 aprile, presso la Sala Squarzina del Teatro Argentina di Roma, alla presenza di Mons. Galantino, Emma Bonino, Laura Boldrini, Massimo Giannini.

Scarica il Rapporto Annuale 2017

Sintesi Rapporto Annuale 2017

Una dedica

Discorso di P. Camillo Ripamonti

Comunicato stampa

Rapporti Annuali degli anni precedenti

Rapporto Annuale 2016

Rapporto annuale 2015

Rapporto Annuale 2014

Rapporto Annuale 2013

Rapporto Annuale 2012
Rapporto Annuale 2011
Rapporto Annuale 2010
Rapporto Annuale 2008
Rapporto Annuale 2007

20 aprile 2017

Chi chiede asilo lo chiede a te

“Chi chiede asilo lo chiede a te – la vera sicurezza è l’ospitalità” è Il titolo della campagna di sensibilizzazione del Centro Astalli presentata in occasione della giornata del Rifugiato 2014.

Abbiamo chiesto a esponenti della cultura italiana di regalarci una frase autografa che possa essere una sorta di breve commento o sottotitolo allo slogan “Chi chiede asilo lo chiede a te”. Siano lo spunto per ciascuno di noi per scoprire quanta bellezza ci può essere nell’incontro con i rifugiati.

erri de luca
Amiamo l’Odissea e Robinson Crusoe,
i viaggi di Sinbad e Conrad,
le imprese dei corsari e dei rivoluzionari.

Cosa ci fa difetto per non stare
a fianco degli acrobati di oggi,
saltatori di muri e di fili spinati,
atleti sulle piste smisurate dei deserti: la tonnellata umana 
intasata a sardine nei battelli? 
Cosa trattiene dall’applauso in cuore 
per Enea con il padre sulle spalle 
via dalle città di Troia svuotate 
da fame e da fiamme? 
Benedetto il viaggio che vi porta, 
il Mare Rosso che vi dà il passaggio, 
l’onore che ci fate bussando alla finestra.

Erri De Luca

 

melania mazzucco


Pensa se io fossi tu.
Se non avessi più la casa, il lavoro, la famiglia, gli amici,
il paese in cui sei nato, la lingua, le cose che sai fare.
Pensa se non avessi più niente.
Pensa se avessi solo la vita.
Se tu capissi che potrebbe essere abbastanza per ricominciare.
Non avresti paura – perché nulla ti verrà tolto, e ti sarà reso ciò che avrai dato.
Un giorno tutti e due avremmo più di quanto – mancandoci – potremmo perdere.

Melania Mazzucco

 

bellu
Non pensare mai: “Tanto lo farà qualcun altro”. Pensa all’altro che è davanti a te.

Giovanni Maria Bellu

 

 

gad lerner
L’asilo nella nostra cultura è un luogo talmente sacro e inviolabile da riservarlo ai figli più piccoli. Dare sicurezza agli altri è un po’ come rivivere insieme a loro.

Gad Lerner

 

enzo_bianchi
“Chi fa spazio all’altro, conosce il dilatarsi del proprio cuore a misura del cuore di Dio”. 


Enzo Bianchi

 

ansa_14382313_05090“Non opprimerai il forestiero; anche voi conoscete la vita del forestiero, perché siete stati forestieri in terra d’Egitto” (Esodo, 23, 9)… Non lederai il diritto dello straniero… Quando facendo la mietitura nel tuo campo vi avrai dimenticato qualche spiga, non tornerai indietro a prenderla… sarà per il forestiero… Ricordati che sei stato schiavo nella terra d’Egitto; perciò ti comando di fare questo” (Deuteronomio, 24, 19-22).

“A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico»… al termine della catena sta il lager” (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1946, prefazione).

“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà… ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica…” (Costituzione italiana, articolo 10).

Spero che il ricordo di queste parole possa in qualche modo contribuire a diffondere la cultura dell’ospitalità per i Rifugiati.

Giovanni Maria Flick

Amara-Lakhous


Nella vita prima o poi può capitare a tutti di scappare e chiedere asilo. E come dice un bel proverbio arabo: “oggi è a tuo favore, domani a tuo sfavore”.

Amara Lakhous

 

pupi avati
Quegli esseri umani atterriti che stanno sfidando ora il mare spaventoso, come non porli al centro della nostra trepidazione?

Pupi Avati

 

paolo ruffini


“N
on possiamo dividere il mondo in due. Noi e gli altri dalla stessa parte. Abbiamo il futuro in comune”.

Paolo Ruffini

 

PIETRO GRASSO
Le istituzioni si impegnino a sostenere i rifugiati nei loro diritti fondamentali come ad esempio il diritto allo studio, il diritto alla cittadinanza e al ricongiungimento familiare. Queste sono le basi per la loro accoglienza.

Pietro Grasso

antonella ruggiero


“Se io fossi una rifugiata e ti chiedessi aiuto, vorrei che mi guardassi negli occhi e mi stringessi la mano e non che guardassi da un’altra parte volgendomi le spalle. Aiutiamoli, potremmo essere noi al loro posto.”

Antonella Ruggiero

colmegna


“Immaginiamo di tenerci tutti per mano. E allora sarà chiaro che abbiamo doveri reciproci gli uni nei riguardi degli altri. Accoglienza vuol dire guardarsi negli occhi e riconoscersi fratelli”. 

Don Virginio Colmegna

 

wertmuller


“Ciascuno di noi può fare molto per rendere il nostro mondo più accogliente e allora cominciamo subito. Rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci a lavoro. L’accoglienza si costruisce così un mattone alla volta”.

Massimo Wertmuler

 

lella costa
“Uno dei verbi più belli che abbiamo a disposizione è condividere: sguardi, luoghi, cura, racconti, cibo, tempo, pensieri, libri, musica. Insomma,vita. Condividere è un gesto di assoluta parità e reciprocità. E non c’è condivisione più significativa dell’accoglienza”.

Lella Costa

 

enrico letta

Allontaniamo il pericolo che Papa Francesco ha chiamato “la globalizzazione dell’indifferenza”. In quel pezzo di Mar Mediterraneo c’è la nostra civiltà. In gioco c’è la crescita culturale della nostra società“.


Enrico Letta

 

adolfo-nicolas“Noi gesuiti crediamo che aprire la porta a un migrante forzato non sia solo un valore cristiano, ma prima di tutto un valore umano, che riconosce che tutti noi abbiamo il diritto di essere accolti, non perché facciamo parte di una specifica famiglia, gruppo etnico o comunità religiosa, ma semplicemente perché siamo esseri umani che meritano accoglienza e rispetto”.

Adolfo Nicolas sj – Padre Generale della Compagnia di Gesù

 

6 dicembre 2014

Welcome

wlc 2Regia di Philippe Lioret
Francia, 2009

Ambientato a Calais, il film narra la storia di un giovane curdo e dell’istruttore di nuoto di una piscina comunale. Bilal vuole allenarsi per attraversare a nuoto la Manica per raggiungere la fidanzata in Inghilterra. Simon, suo malgrado, lo aiuterà a cimentarsi in questa impresa.
Il film ritrae le vite dei rifugiati che cercano di arrivare nel Regno Unito dalla Francia: fame, freddo, violenze da parte della polizia, tentativi disperati di nascondersi nei tir a rischio della vita. Ma racconta anche lo straordinario legame che viene a crearsi tra Bilal e Simon, che lo ospita nella sua casa e lo esorta a non arrendersi, a rischio anche di incorrere nelle pesanti sanzioni previste dalla legge sull’immigrazione clandestina.

16 settembre 2014

la storia di malala

malala 2di Viviana Mazza (illustrazioni di P. D’Altan)
Mondadori, 2013

Malala ha solo 11 anni quando decide di far sentire la sua voce. E ne ha quindici quando, in un giorno come tanti, mentre insieme alle sue amiche sta andando a scuola, i talebani tentano di ucciderla. Perché? Nel suo Paese, il Pakistan, si è scontrata contro chi vuole togliere alle ragazze e alle donne i loro diritti.
Con l’appoggio della sua famiglia, Malala ha scelto di urlare il suo “no”. Poco più che bambina, ha lottato senza armi né violenza, ma con il coraggio delle parole e dell’istruzione, con la forza della verità e dell’innocenza. A metà tra il documentario e il diario, attraverso gli occhi di Malala, scopriamo la vita e le paure, le amicizie e i sogni di una ragazza lontana eppure vicinissima.

16 settembre 2014

Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari

nel mare ci sono i coccodrilli
di Fabio Geda
Dalai Editore, 2010

Enaiatollah ha 20 anni, vive a Torino e ha trovato una nuova casa. Quella narrata nel libro è la sua travagliata vicenda personale, ma potrebbe essere la storia di tanti altri ragazzi afghani che a causa della guerra e dell’appartenenza etnica, sono costretti a lasciare la famiglia e a mettersi in viaggio giovanissimi. Così Enaiatollah, partito bambino, impiega cinque anni per raggiungere l’Italia e la salvezza.
Raccolta durante numerosi  e intensi colloqui con il protagonista, l’autore ci regala una testimonianza preziosa della moderna odissea che tanti ragazzi afghani devono affrontare.

16 settembre 2014

Terraferma

terraferma 2Regia di Emanuele Crialese
Italia, 2011

Un’isola del Mediterraneo, Filippo, un ventenne orfano di padre vive con la madre Giulietta e il nonno Ernesto, un vecchio pescatore che pratica la legge del mare. Durante una battuta di pesca, Filippo ed Ernesto salvano dall’annegamento una donna incinta e il suo bambino di pochi anni. In barba alla burocrazia, decidono di prendersi cura di loro fin quando non avranno la forza di provvedere da soli al loro destino. Diviso tra la gestione dei vacanzieri e l’indigenza di una donna in fuga dalla guerra, Filippo cerca il suo centro e una terra finalmente ferma.

16 settembre 2014

L’albero dei fiori viola

fiori viola 2di Sahar Delijani
Rizzoli, 2013

Una vecchia casa con il portone azzurro, stretta tra i palazzi di Teheran, nel cortile di un magnifico albero di Jacaranda. Qui si intrecciano le storie di Maman, Zinat, Leila, Forugh, Dante e tanti altri, membri della stessa famiglia perseguitata da un regime brutale. Voci di un Paese esaltato dalla rivoluzione e subito inghiottito dall’abisso della tirannia. Nata nella prigione di Evin, a Teheran, l’autrice prende spunto dalle vicissitudini della sua famiglia per disegnare il ritratto di un popolo affamato di libertà.

16 settembre 2014

Naufragio al largo delle coste libiche

Ennesima tragedia nel Mediterraneo: nella serata di domenica un barcone è affondato al largo delle coste libichevicino a Tajoura, a est della capitale Tripoli. Oltre 200 le persone disperse – quasi tutti africani - solo 26  i migranti tratti in salvo. Lo ha reso noto il portavoce della Marina libica, Ayub Qassem, che ha dichiarato “Ci sono così tanti morti che galleggiano sul mare” e ha aggiunto che che la guardia costiera libica ha pochi mezzi per intervenire.

Intanto continuano gli sbarchi sulle coste italiane, nella giornata di domenica la Marina italiana ha soccorso un’imbarcazione a 60 miglia dalla Libia e ha condotto in salvo 95 migranti. Altri 9 sono stati soccorsi al largo di Lampedusa dalla guardia costiera. Domenica sera 111 migranti siriani sono arrivati nel porto di Crotone su una motovedetta della guardia costiera. 

15 settembre 2014

Parole per il mondo

mandela 2Nelson Mandela
Sperling&Kupfer 2013

È una raccolta di citazioni di uno dei più grandi leader del nostro tempo. Questa collezione, resa possibile dall’accesso al vasto archivio di documenti privati, discorsi, corrispondenza e registrazioni di Mandela, contiene più di trecento frasi raccolte nell’arco di oltre sessant’anni ed è arricchita dal suo discorso di accettazione del premio Nobel per la pace.
I suoi pensieri, organizzati in quattro sezioni: Lotta, Vittoria, Saggezza e Futuro, hanno un valore universale e insieme offrono l’occasione di conoscere nel profondo uno dei più grandi eroi contemporanei.

11 settembre 2014

Miracolo a le Havre

m a la hRegia di Aki Laurismäki
Germania, 2011

Marcel Marx, ex scrittore, ha lasciato Parigi per vivere con la moglie nella cittadina portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty. All’improvviso il destino mette sulla sua strada un ragazzo arrivato dal Gabon, scappato al porto da un container pieno di profughi africani. Il giovane Idrissa vuole raggiungere la madre a Londra e Marcel farà di tutto per aiutarlo.

 

 

 

9 settembre 2014