Agenda europa sulle migrazioni: priorità da rivedere

L’arrivo di migranti nell’Ue è sceso del 28% rispetto al 2014: è il dato pubblicato ieri dalla Commissione Europea. Nel dettaglio, si tratta di 205.000 attraversamenti di frontiera avvenuti in assenza di vie legali d’ingresso, a fronte dei 283.000 di tre anni prima.
Dal febbraio 2016, riferisce la Commissione, i salvataggi in mare sono stati oltre 285.000, più altri 2.000 nel deserto. 19.432 persone sono entrate in Europa in base all’accordo Ue-Turchia, mentre 19 Stati membri hanno messo a disposizione 40.000 posti sui 50.000 previsti dalla Commissione per reinsediamenti da Nord Africa e Medio Oriente. Nodo da sciogliere rimane quello dei rimpatri dei migranti che l’UE vorrebbe incrementare rapidamente anche verso quegli Stati che non si mostrano collaborativi.

Nuovi fondi europei sono stanziati per finanziare il controllo e l’accoglienza di rifugiati in Turchia, dove si trova la più numerosa comunità di profughi del mondo, con 3,8 milioni di persone per la maggior parte di nazionalità siriana. Ieri la Commissione europea ha avviato l’iter per l’erogazione di altri 3 miliardi di euro, la seconda tranche prevista dall’accordo siglato dall’Unione con la Turchia nel marzo del 2016, in piena crisi migratoria lungo la rotta balcanica.
Il primo stanziamento erogato era di pari entità: un miliardo proveniente dal bilancio Ue, gli altri due da contributi degli Stati membri (all’Italia sono stati richiesti 224,9 milioni di euro).

Per il Centro Astalli nel suo complesso l’Agenda Europa per le Migrazioni rimane uno strumento gravemente insufficiente per la gestione delle migrazioni forzate.

Pur apprezzando lo sforzo di iniziare piani di reinsediamento e vie legali d’ingresso resta senza risposta la domanda di come l’Europa possa effettivamente garantire l’accesso al diritto d’asilo a tutti colori che ne hanno bisogno.
Si continua a considerare come unica emergenza da affrontare la pressione migratoria da Africa e Medio Oriente verso l’Europa, senza considerare altrettanto urgente salvare vite umane e garantire dignità e sicurezza a chi è in cerca di protezione..

15 marzo 2018